Lenticchia

La lenticchia, Lens culinaris, è una pianta annuale della famiglia delle Fabaceae, coltivata soprattutto per i semi secchi. Appartiene allo stesso grande gruppo botanico di piselli e fagioli, ma i piccoli semi appiattiti le conferiscono un’identità particolare. Presente in numerose cucine, accompagna tanto i piatti familiari tradizionali quanto le insalate e le preparazioni a base di verdure e cereali.

La pianta possiede fusti sottili, ramificati e relativamente flessibili. Il portamento è generalmente basso o moderatamente eretto, molto diverso da quello di un grande fagiolo rampicante. Le foglie sono composte da più coppie di piccole foglioline e possono terminare con un viticcio. Questi elementi danno alla pianta viva un aspetto discreto e leggero, ben diverso dall’immagine dei semi già puliti che si conoscono in cucina.

I piccoli fiori, spesso bianchi o lilla pallido, hanno la forma caratteristica di molte leguminose. Producono baccelli corti che contengono di solito uno o due semi. Questi ricordano piccoli dischi leggermente convessi, con una forma simile a quella di una lente ottica. Diametro, colore e presenza di eventuali marezzature cambiano secondo il tipo, perciò le lenticchie non hanno tutte lo stesso aspetto.

Il rivestimento del seme può essere verde, marrone, beige o molto scuro. Il colore esterno non corrisponde necessariamente a quello della parte interna. Le lenticchie rosse destinate alla cucina sono generalmente decorticate e spesso anche spezzate. La loro presentazione non è quindi direttamente confrontabile con quella di un seme intero ancora provvisto del rivestimento. Sia il tipo di lenticchia sia la lavorazione influenzano la consistenza ottenuta nel piatto.

Nomi come lenticchia verde di Le Puy, bionda di Saint-Flour, verde del Berry e rosata della Champagne richiamano la diversità delle produzioni francesi. Non indicano specie botaniche differenti. Le caratteristiche dei semi e la capacità di mantenere la forma dipendono dal tipo e dalla preparazione. Le lenticchie intere si prestano alle insalate e ai contorni; quelle decorticate compaiono anche in zuppe, purè e dal.

Le lenticchie accompagnano salsicce, verdure o cereali e possono entrare in crocchette e piatti in umido. Nell’orto permettono di conoscere una leguminosa destinata ai semi secchi. Le radici possono formare noduli in associazione con batteri che fissano l’azoto, senza rendere automaticamente sufficiente la fertilità del terreno. Altezza, sviluppo e maturazione dipendono dalla selezione e dal clima: un’unica data di raccolta non descrive tutte le situazioni.

Lenticchia
Lenticchia
Caratteristiche
  • Ciclo di vita : Annuale
  • Esposizione : Sole
  • Rusticità : Resistente al gelo
  • Difficoltà di coltivazione : Media
  • Altezza adulta : 40 cm
Semina e trapianto
  • Coltivazione in serra : Non necessario
  • Profondità di semina : 1 cm
  • Distanza tra le piante : 4 cm
  • Distanza tra le file : 30 cm
Manutenzione
  • Manutenzione : Bassa
  • Fabbisogno idrico : Moderato
Altre caratteristiche
  • Tipo di suolo : Ricco di humus
  • Preferenza pH del suolo : Neutro
  • Sensibilità ai parassiti : Moderata
  • Sensibilità alle malattie : Moderata
  • Sensibilità alle infestanti : Moderata
  • Impollinazione : Autogama
  • Moltiplicazione : Semina